Hart Crane (1899-1932) è un poeta misterioso e profondo, inventore di unalingua segreta, che con ardite metafore rimescola le carte del mondo, degli affetti, del destino. Considerato, al pari di Ralph Waldo Emerson, Walt Whitman, Emily Dickinson e T.S. Eliot, tra i più grandi poeti americani, Crane ha lasciato una traccia durevole in autori come Dylan Thomas, Sylvia Plath e Robert Lowell. Dopo White Buildings e gli splendidi poemi “caraibici” raccolti in Key West, già pubblicati da Edizioni Grenelle, sono presentate, ora, corredate da un apparato introduttivo e critico, tutte le poesie non pubblicate da Crane, quelle incomplete e i Frammenti. Pubblicate e tradotte per la prima volta in italiano, si dimostrano un documento indispensabile per cogliere la magica unicità artistica del poeta di The Bridge.
Traduzione di Giuseppe Pascarelli e Fabrizio Mazza
A cura di Giuseppe Pascarelli e Lorenzo Gafforini.
Testo originale a fronte.




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